lunedì 29 settembre 2008

vino e colonia

Avevo voglia di bermi un bicchiere di vino..ma assolutamente non avevo voglia di andare in giro per i locali..(infatti non ho neanche risposto al cell a chi mi chiamava..scusata vero?..).
Comunque,sono uscita da casa di mia sorella e mi sono diretta come una sonnambula in giro per le strade,convinta di trovare la mia bottiglia.
Dunque sono entrata in un negozietto..e mi sono messa in fila.
Prima odiavo le file.Ora..le adoro.Perchè posso fare mille cose..pensare..guardare..osservare..immaginare..ricordare..soffermarmi.
Ma mi è risuccesso.Ancora.
Era vestito con una giacca di velluto..come quelle che indossava il mio prof di storia al liceo..i pantaloni avevano lo stesso colore,e con la camicia di un tono più scuro portava un cravattino..tipico delle domeniche mattina..
Aveva quel profumo...quell'odore mescolato di colonia..piazza venti..di rotonda..di fiera..di vita morsa ..ho chiuso gli occhi e mi sono detta..ferma la sensazione..fermala...ora!
Niente..non ci riesco..niente.Allora mi sono lasciata andare..mi si è stretto il cuore..ho provato quasi un dolore fisico...osservavo lui..questo signore anziano che comprava le cose..guardava i prezzi.. e lo vedevo tornare a casa..mettere le cose a posto...poi spogliarsi piano..ripiegare tutto con una meticolosità rassicurante..e sedersi a tavola per mangiare..guardare il telegiornale..dare da mangiare al gatto..poi recarsi a letto..ma prima fermarsi lì. Davanti alla foto di sua moglie..appoggiata sul mobile grande..quello dove tiene i fazzoletti di stoffa e i ricordi di famiglia...guardarla..lasciare andare due lacrime sperando di raggiungerla presto e tenersi la cornice almeno cinque minuti tra le braccia..sento quasi il dolore della sua mancanza.
Io mi distruggo da sola.Mi inondo di immagini che credo siano vere e non freno i pensieri le emozioni.
Son dovuta uscire fingendo una telefonata.
Io ho perso i nonni moltissimi anni fa.Una..addirittura non l'ho neanche conosciuta.Forse è per questo che provo sensazioni forti verso le persone anziane..per questo che la nonna di emi mi manca tanto..che inseguo in silenzio i vecchietti con i carrelli nei grandi supermercati..
Mi piace vedere cosa comprano...cosa guardano...come si muovono.
Nei loro occhi..quasi sempre..esiste quello squarcio di tempo vissuto,così appagato e mostruosamente diverso dalle nostre ipocrisie..tragedie infinitamente folli....che fa voglia di fermarsi..farsi raccontare e sedersi.Ascoltare.
Sono fiera di quello che faccio.

2 commenti:

stefano ha detto...

....bella...dolcissima.. .commuovente...vera...incredibile delia...incredibile...

Unknown ha detto...

Ti amo.