domenica 6 settembre 2009

Penombra

Ero uscita un attimo dalla stanza.
Solo un attimo...giusto il tempo di spostare la sedia a rotelle.
Poi..l'ho sentito piangere.
Mi sono fermata sulla porta..come se avessi quasi il timore di calpestare..di sporcare quel momento di abbandono..o forse timore di esserne travolta..adesso che sento quasi il respiro degli altri.
"..Perdonami ti prego.."
Ha detto questo tra le lacrime.
Ho aspettato...non so quanto..forse ho aspettato il mio coraggio..la mia voce...non lo so...so che ho aspettato.
Mi sono avvicinata...e gli ho chiesto....."chi..ti deve perdonare..?.."
.."Maria.." ..mi ha risposto sottovoce...senza chiedermi che cosa avessi realmente sentito..."..Maria deve perdonare il mio non coraggio..non ce l'ho fatta a sposarla..e lei è morta...e io sono qua..che ricordo ogni cosa come se fosse stato ieri......ogni notte le chiedo perdono...finchè non mi addormento...ogni notte la sogno vestita di bianco...ogni notte sogno nostro figlio che non è mai nato.."

"..Ti ha perdonato...ne sono certa.."
"..Delia..come fai a saperlo...come fai a dirmi una cosa così..?"
"...se chiudi gli occhi...e distendi il cuore...la vedi?.."
.."sì..certo..la vedo nitida..come se mi abbracciasse.."
"..è perchè ti ha perdonato.."

Sono uscita dalla stanza..ho chiuso la porta grande....sono entrata nello spogliatoio e ho pianto sotto la doccia per trentadue minuti.

Sia benedetto l'amore che ci veste all'improvviso...senza avvisi..senza cartelli...
sia benedetto il desiderio di vita..di mescolarsi...al dolore del sentire...alla mancanza del respiro..
sia benedetta questa mia vita che sa sempre dove devo stare al momento giusto.

Non abbiamo le ali per l'istinto di volerle.
Che ci porta dove altrimenti non andremmo.

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