domenica 27 settembre 2009

Ringhiera

Mio padre mi vestì velocemente...senza dirmi cosa stesse succedendo..
..nella stanza le mie sorelle parlottavano tra loro....preoccupate di sistemare il coniglio nano che tentava di uscire dalla gabbia...
..la più grande..quella maggiore..poteva vestirsi già da sola..scegliersi cioè cosa mettersi..insieme ai miei..
io e la più piccola..ricordo..che alle cerimonie..alle feste grandi..avevamo sempre un abito identico...e se a Pasqua c'era il cappello con quelo giallo..io e Manuela ci mettevamo il cappello....
....ci sono foto a testimoniare il tutto...ed era divertente credo..ma questo non me lo ricordo.

tendevo sempre a camminare in avanti..come se qualcuno mi si appoggiasse sule spalle...come se avessi un qualcosa di pesante a darmi il carico...a sette anni..chi mai poteva darmi qualcosa da portare?..
..eppure...io lo portavo ogni giorno...sentivo e sapevo...

L'aria a casa era strana....mia zia correva agitata per le stanze...a sistemare quando i capelli ad una...quando il fiocco sul vestito ad un'altra.....alla porta Beppe...che vestito di beige mi guardava e sorrideva.......
"siete pronte?.."
.."sì.."...urlarono le bimbe..e corsero verso la strada con babbo che urlava loro di stare attente alle macchine....
....No.. Avrei voluto dire io....
No..io non sono pronta...
Ma non lo dissi..non ebbi aria a sufficienza perchè le parole acquistassero forza..eco..suono..

"Mamma.."..dissi allora a voce bassa..." ma Mamma..?.."
..niente...
shhh...
silenzio..
mi presero per mano..e mi portarono alla lunghissima Messa dove le bambine indossavano il velo.....
c'è una foto sull'altare che ricorda quel giorno....
Ilaria...con il suo vestito bianco...tata e Beppe che sorridono...le mie sorelle che si avvicinano e si mettono in posa...
..ed io.
Sulla sinistra di una cornice...con il vestito viola a righine...le guance troppo grosse...la zazzera che quasi mi copriva gli occhi...e quel broncio....
..quel broncio....
A ricordarmi che mia mamma quel giorno non c'era...
era in ospedale...ed anche quella volta si era salvata..mi disse poi lei...quando fui grande.

quel broncio..sulla foto rimane.
ed ogni volta..ogni santissima volta...
è simbolo del mio primo distacco.
Mai elaborato.
Mai spiegato.
e ossessivamente cercato e attratto per gli anni che sarebbero venuti dopo.

A volte me lo fanno notare ....
..mi dicono..
" e stai dritta con la schiena.."!

giovedì 17 settembre 2009

la gratitudine

Altissimu, onnipotente bon Signore,Tue so' le laude, la gloria e l'honore et onne benedictione.
Ad Te solo, Altissimo, se konfano,et nullu homo ène dignu te mentovare.
Laudato sie, mi' Signore cum tucte le Tue creature,spetialmente messor lo frate Sole,lo qual è iorno, et allumeni noi per lui.
Et ellu è bellu e radiante cum grande splendore:de Te, Altissimo, porta significatione
Laudato si', mi Signore, per sora Luna e le stelle:in celu l'ài formate clarite et pretiose et belle.
Laudato si', mi' Signore, per frate Ventoet per aere et nubilo et sereno et onne tempo,per lo quale, a le Tue creature dài sustentamento.
Laudato si', mi' Signore, per sor Aqua,la quale è multo utile et humile et pretiosa et casta.
Laudato si', mi Signore, per frate Focu,per lo quale ennallumini la nocte:ed ello è bello et iocundo et robustoso et forte.
Laudato si', mi' Signore, per sora nostra matre Terra,la quale ne sustenta et governa,et produce diversi fructi con coloriti flori et herba.
Laudato si', mi Signore, per quelli che perdonano per lo Tuo amoreet sostengono infirmitate et tribulatione.
Beati quelli ke 'l sosterranno in pace,ka da Te, Altissimo, sirano incoronati
Laudato si' mi Signore, per sora nostra Morte corporale,da la quale nullu homo vivente po' skappare:guai a quelli ke morrano ne le peccata mortali;beati quelli ke trovarà ne le Tue sanctissime voluntati,ka la morte secunda no 'l farrà male.
Laudate et benedicete mi Signore et rengratiatee serviateli cum grande humilitate..

domenica 6 settembre 2009

Penombra

Ero uscita un attimo dalla stanza.
Solo un attimo...giusto il tempo di spostare la sedia a rotelle.
Poi..l'ho sentito piangere.
Mi sono fermata sulla porta..come se avessi quasi il timore di calpestare..di sporcare quel momento di abbandono..o forse timore di esserne travolta..adesso che sento quasi il respiro degli altri.
"..Perdonami ti prego.."
Ha detto questo tra le lacrime.
Ho aspettato...non so quanto..forse ho aspettato il mio coraggio..la mia voce...non lo so...so che ho aspettato.
Mi sono avvicinata...e gli ho chiesto....."chi..ti deve perdonare..?.."
.."Maria.." ..mi ha risposto sottovoce...senza chiedermi che cosa avessi realmente sentito..."..Maria deve perdonare il mio non coraggio..non ce l'ho fatta a sposarla..e lei è morta...e io sono qua..che ricordo ogni cosa come se fosse stato ieri......ogni notte le chiedo perdono...finchè non mi addormento...ogni notte la sogno vestita di bianco...ogni notte sogno nostro figlio che non è mai nato.."

"..Ti ha perdonato...ne sono certa.."
"..Delia..come fai a saperlo...come fai a dirmi una cosa così..?"
"...se chiudi gli occhi...e distendi il cuore...la vedi?.."
.."sì..certo..la vedo nitida..come se mi abbracciasse.."
"..è perchè ti ha perdonato.."

Sono uscita dalla stanza..ho chiuso la porta grande....sono entrata nello spogliatoio e ho pianto sotto la doccia per trentadue minuti.

Sia benedetto l'amore che ci veste all'improvviso...senza avvisi..senza cartelli...
sia benedetto il desiderio di vita..di mescolarsi...al dolore del sentire...alla mancanza del respiro..
sia benedetta questa mia vita che sa sempre dove devo stare al momento giusto.

Non abbiamo le ali per l'istinto di volerle.
Che ci porta dove altrimenti non andremmo.