Ho sistemato quei fogli....li ho messi in una scatola arancione.
Come il sole.
Ho messo dentro l'abbraccio di legno..la maglia che sa di erba tagliata..le caramelle che lasciano la bocca ad aspettare.
Ho iniziato da piccola.
Prendevo schede..fogli..scontrini..quei qualcosa che davano un senso a momenti volati..imprigionavo il tempo per dargli potere..per amarlo..per darmene a me..di sedimentare le emozioni.
Succedeva che a volte..nei pub o nei locali di musica dal vivo..mi sedessi attorno a tavoli di carta gialla..
Esercitavano in me una seduzione inspiegabile e impossibile da gestire...
Succedeva che a volte..se erano occupati..o privi di carta...io potessi stare in piedi aspettando il sottobicchiere...un qualsiasi sottobicchiere che amasse di me la voglia di fermare.
Mi bastava sapere. Che potevo. In qualsiasi momento.
A volte mai..a volte continuamente...a volte mentre stabilivo...ascoltavo...sentivo...baciavo..od ero stretta tra le braccia di qualcuno.
Fermare. Ora. Adesso. Allora.
Un qualsiasi tipo di inchiostro vestiva di me un frammento di spazio indefinito e vuoto..fatto di gocce di vino cadute ridendo..sguardi rapiti e interrogati...facce smarrite e assenti.
Io fermavo. Fermo. Le faccio mie.
Succede che il bisogno di rendermi sensatamente viva..superi a volte la razionalità in modo esasperante e immotivato.
Ma succede. E ne sono schiava.
Basta ..allora..che abbia in mano anche solo un frammento di quel tempo fissato...darmi un dettaglio di colore cercato in testa...e assaporo come una ladra di vita ogni volta che voglio.
Impagino..sistemo..posiziono e rendo luce all'amore che mi hai dato.
Perchè non so se trema più l'anima a vederlo qui sopra..che la testa che sistema me..altrove.