In ritardo. Ho sempre fatto tutto in ritardo io..rispetto agli altri.
Gli altri.
Mi ricordo un pomeriggio..questa nonna che non era mia faceva tanti vestiti..uno dietro l'altro.
Ma la cosa che più le piaceva era misurare la mia altezza. Giorno dopo giorno..per poi esclamare tutta felice.."Lisa è più alta di te!! mangia bimba..mangia!!"
E io mangiavo..
Oppure un giorno d'estate...quando sulla spiaggia le mamme mi guardavano e mi dicevano..
"Devi riempirlo quel costume!! guarda che gambine magre che hai..e poi quel pezzo di sopra..i ragazzini non ti guarderanno mai se non mangi..!!"
Ed io..mangiavo e mi coprivo..
I grandi dicono un sacco di scemenze senza immaginarsi quanto queste scavino dentro i pensieri fino a diventarne pale..picconi..martelli assordanti e grigi quanto un cielo industriale.
Per questo amo le parole. So quanto valgono.
So il peso che hanno..una ad una..
Quando incontro i bambini mi abbasso magicamente di centimetri inesistenti..il mio viso lo so...prende la forma dei loro occhi.
Allora verso. Verso tutto..
Verso i colori..i balli..l'amore...e verso la bocca grande per urlare..saltare..scalmanarmi per mescolarmi e tornarci.
Non esistono età definite. Ce li facciamo noi questi cancelli arrugginiti: ci piace guardarne la forma..ma soprattutto la ruggine che viene dopo.
Ci piace. Una forma di male ..di punizione..che so..
Un qualcosa che non fa bene . Certo è solo questo.
---------------------------------------------------
Irene ha 28 anni..pulisce casa da cima a fondo..e non smette fino a che non lo decide lei.
Mangia veloce Irene..spesso non mastica e le prendono forti colpi di tosse che la imbarazzano e la fanno rossa come una fragola..
Irene piange e si dispera..si morde labbra e alza la voce..scendono lacrime che incrinano il cuore. Si alza e si siede..si siede e si alza.
Sa ballare Irene..
Sa truccarsi ..e le piace il rosa..come le bimbe dei giornali.
Ha imparato qualcosa di bulgaro..e lava i piatti veloce tanto che qualcuno porta i segni della forza.. e dell'energia di quando li appoggia.
E' forte Irene. E' coraggiosa. Non dice mai quando le fa male qualcosa..e se ha la febbre..ama sentirsi coccolata ma a distanza.. A lei non serve la borsa dell'acqua calda.
Irene ricorda tutto. La sua memoria sorpassa tempi..elenchi e sbadataggini. La perfezione del ricordo ..fissa come lacca cifre e parole..toni e battute. E' divertentissima Irene.
La sua risata rimbomba come il sole a mezzogiorno...quando sulle tavole il pane sa ancora della vita dei campi.
Ha il profumo di lillà addosso..ma io non ho mai visto alcuna boccetta là in camera sua..
Credo che sia la sua parte felice..e siccome lei ride sempre..il profumo si sente dappertutto..
Sa leggere Irene..sa come si scrive "lavatrice".."tappeto"..e addirittura "aquilone"..che tra le parole è quella più difficile... sempre per il fatto della "Q"..che confonde i cuori con i quadri e viceversa.
Ma Irene il cuore non lo confonde. Mai.
Il cuore Irene te lo orienta..te lo prende senza dirlo...e comincia a starci sopra senza neanche chiederti il permesso.
Perchè se poi ci pensi..chi entra senza bussare,sa già dove andare.
Sa che qualsiasi cosa accada..quella porta non girerà per farla andare indietro.
In una tazza che le ho portato un giorno,ha versato tutto il suo amore per me..con quelle lacrime agitate e quella bocca che parlava di carne da cuocere..e macellai sempre aperti.
Irene è un altro pezzetto di vita regalatami....
Quella certezza che l'arcobaleno ..mica è detto venga sempre dopo la pioggia..
a volte c'è sempre,e a volte ....qualcuno se lo porta negli occhi e nel cuore puro come i bimbi nei pomeriggi d'estate.
Perchè Irene è così..un miscuglio di estati felici e primavere colorate dalla vita più accesa che un giorno di agosto le diede sua madre.
E quel Dio che su di Lei ha appoggiato le lenti migliori di un mondo perduto.
Nessun commento:
Posta un commento