venerdì 14 gennaio 2011

Pregare rafforza il forte che c'è.

Le mie preghiere scopron via la polvere del superfluo.
Svestono di me la parte pesante,quella che da anni opprime la mia solitudine dell'anima.
E colano su di me i migliori soli esistenti.
Tu..sei in mezzo a queste bellezze pure come risate nelle feste ai tavoli di legno.

Ci sei.
Sei disinteressatamente avvolto dalle mie coperte più calde la notte..quando cerco come prima la tua faccia per accarezzarti quella guancia..
Ho voltato il mio sguardo a Dio,e con serenità assoluta ho ri-accolto il tuo amore,tutto il tuo benedetto amore che mi hai dato ogni giorno..ogni minuto della giornata in mille modi.
Ho voltato il mio sguardo più di prima..e ha spazzato con la violenza dell'amore bianco tutto ciò che di scoraggiante mi porto dal passato.
Ma non ti rimuove,non ti cancella.
Tutto questo è già una preghiera inestimabile. E la certezza che è tutto pulito e degno di essere meritato.
La preghiera rafforza il dentro. E tu nel dentro ci sei.
Come prima. Come siamo sempre stati. Ancora prima che quel giorno ci vedesse per la prima volta spiazzati da tanto amore..spiazzati..impauriti e attoniti.
Sei l'odore del pane che sento venir dalla stanzina qua vicino..sei quel tiepido e timido sussurro della voce che mi accompagna quando guido.
Tu rimani. La preghiera calma la paura,dona forza nei momenti faticosi,ma grazie a Dio illumina di luce potente quello che sta dentro il nostro cuore.

E tu nel dentro,Stefano,ci sei.

Con tutte le tue debolezze,tutta la tua fragilità,con tutto il terrore che hai sempre avuto nello scoprirti.
Mi accompagna la certezza di esserti stata di aiuto,la certezza di averti amato,la certezza di non aver sprecato neanche un attimo dei minuti,delle ore,delle notti,delle giornate passate insieme.
Mi accompagna la certezza delle parole che tu mi hai sempre detto.
E del grande sacrificio che ho fatto per la tua pace.

Dio guarda al nostro amore con la serenità di un Padre che partecipa alle nostre sofferenze e chiede alla nostra intelligenza il sapere che merita tanto legame.
Provo grande pena per la tua impotenza,soffro con te. Ti aiuto come sai.
nella verità ho scelto lo scoperchiare che desideri tu,da troppo tempo ormai.

Ti auguro di scoperchiarti fino ad essere davvero un uomo che accetta e che non rassegna.

1 commenti:

Anonimo ha detto...

Merci d'avoir un blog interessant