Sei entrato nella nostra famiglia dodici anni fa...
Ti ho conosciuto a Pisa..io. Mi hai aperto la porta di casa vestito di una maglietta nera a maniche corte,con un avvoltoio insanguinato disegnato. Ricordo pensai:..con chi cazzo si è messa mia sorella?
Era innamoratissima.Con te ha combattuto i suoi fantasmi peggiori,con te è arrivata ad essere la donna manager di famiglia,quella che se non torna qualcosa.. lei interviene.
Siete stati insieme per tanti anni e lo eravate ancora adesso...che avevate preso strade diverse..e solamente per la persona che avevate accanto.
Mi hai vista crescere..sei stato tu che mi hai convinta per l'università..tu che sdrammatizzavi le mie paure sugli esami..(spesso offrendomi anche palliativi in gocce..ricordi?..che io puntualmente rifiutavo..).
Sei stato tu a farmi conoscere la prima bottiglia di Ferrari..tu che ci hai portato Sebo a casa ammorbidendo un dolore che non riuscivamo a gestire.
Tu che chiamato la mattina presto venivi da firenze,qualsiasi cosa avessimo bisogno..tu che sei corso in mille farmacie ..invasioni di vespe sulla mia pelle..per dimenticanze di anticoncezionali con ricette mai rinnovate...mi hai vista disastro Ale..
Sei stato anche medico dell'anima..tu che non riuscivi a gestire la tua...e ti era così semplice invece vedere tutte le cazzate degli altri.
Sembravi un bambino là dentro.La morte fa bambini...non riuscivo a guardarti senza piangere e chiederti perdono..
Grazie per avermi fatto sentire come volevo sentirmi,sempre. Per aver accolto come cognati anche chi poi è uscito di scena..grazie per aver amato mia sorella più di qualsiasi altro dono sceso dal cielo...
Non riesco più a dire niente..Ale. Ho terrore a parlare.
Arrivederci...lo sai che a Natale sarai seduto,al solito,accanto a me.
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